Castello di Fonterutoli è la tenuta Mazzei nel Chianti Classico. Il vitigno guida è il Sangiovese, con Merlot e Cabernet per i Supertuscan.
L'annata è indicata su ogni bottiglia da 0,75 l. L'affinamento cambia tra Chianti, Riserva e Gran Selezione.
Chianti e Supertuscan
Fonterutoli Chianti Classico 2022 e 2024 aprono la gamma. Hanno frutto rosso e spinta acida. L'abbinamento è pasta al ragù e carni bianche. Ser Lapo Riserva alza struttura e spezia. Regge arrosti e formaggi stagionati. Le Gran Selezione nascono da singole vigne, quando l'annata lo permette. Vicoregio 36 2023 concentra i biotipi di Sangiovese selezionati in vigna. Tannino fine e lunga tenuta. Badiòla 2023, da Sangiovese, mostra frutto più scuro. Poggio Badiola 2022 segue uno stile pronto e rotondo. La cassa Mixed Case 3 Gran Selezione serve per confrontarle insieme. Siepi 2021 unisce Sangiovese e Merlot. Il Merlot ammorbidisce. La bottiglia chiede decanter e carne rossa. La cassa da 3 o da 6 bottiglie conviene per la cantina personale. Concerto 2022 resta il Supertuscan da tavola importante. Altachiara 2020 ha già evoluzione. Philip 2022, da Cabernet, guarda a Bordeaux. I bianchi Tribbiano 2024 e Malvagia 2024 completano. Sono bianchi aromatici e tesi. Vanno con antipasti di mare e verdure. Chi cerca invecchiamento lungo punta su Gran Selezione e Siepi. Chi vuole pronto da bere sceglie Chianti Classico o Philip giovane.
Sangiovese e Merlot. Il Sangiovese dà struttura e acidità, il Merlot rotondità.
Può affinare a lungo. Stappa ora con decanter di un'ora oppure conserva in cantina.
Pasta al sugo, pollo arrosto e pecorino giovane. Servilo a 16-18 gradi.