La Gelsomina coltiva 9 ettari a 500 metri sul versante nord-orientale dell'Etna, tra Mascali e Piedimonte Etneo. La linea Gli Estremi unisce Etna Bianco, Etna Rosso e due Metodo Classico da Nerello.
Etna bianco, rosso e bollicine
L'Etna Bianco unisce Carricante e Catarratto, con quattro mesi in acciaio. Agrumi e fiori di ginestra lo portano su pesce, sushi e formaggi etnei. Ottimo come apertura. L'Etna Rosso unisce Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, con passaggio in rovere francese e quattro mesi in bottiglia. Frutta matura e vaniglia chiedono carni rosse e formaggi stagionati. I due spumanti restano separati per stile, sebbene nascano entrambi da Nerello con metodo classico. Il Rosé Brut, con circa trenta mesi sui lieviti, offre perlage sapido e carattere fruttato. Il Metodo Classico blanc de noir ha taglio più teso, con fiori bianchi e crosta di pane. Chi compone la tavola etnea prende bianco e rosso. Chi cerca bollicine vulcaniche confronta i due perlage.
Carricante e Catarratto per il bianco. Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio per rosso e spumanti.
Il Rosé Brut ha profilo fruttato e sapido dopo trenta mesi sui lieviti. Il blanc de noir è più elegante, con fiori bianchi e crosta di pane.